Il brand sostenibile che investe sulle persone
Il brand sostenibile che investe sulle persone

Il brand sostenibile che investe sulle persone

Eccomi”: è questa la parola della cura, dell’accoglienza, della speranza.


Inizia tutto da qui, con una parola semplice ma al tempo stesso impegnativa. Una parola che in fin dei conti è l’obiettivo di Gioia, il brand di moda sostenibile creato dalla Caritas diocesana di Aversa, in Campania, e che aiuta i senza fissa dimora a inserirsi nella società dando loro un lavoro, ma soprattutto una possibilità.

E nell’umanità dell’inclusione molte volte si trovano storie di salvezza.

Proprio come quella di Adrian, nato 42 anni fa nella regione della Transilvania in Romania, e venuto in Italia in cerca di futuro e di un’opportunità che nella sua terra natìa gli era stata negata, preclusa. Un percorso che prima lo porta ad Alessandria, poi in Calabria ed infine ad Aversa. Qui i primi tempi sono stati difficili, tanto che per ben tre anni, racconta Adrian, “sono andato a dormire dove capitava: alla stazione, nei parchi, in una fabbrica vecchia”.

E tra queste mura silenti e grigie si insinua pure la dipendenza da alcol; forse per dimenticare, forse per anestetizzare se stesso e le ferite, nell’anima più che sul corpo, che porta con sé. Nel suo punto più basso, ovvero i giorni passati in ospedale in coma etilico, Adrian riesce finalmente a dare una svolta alla sua esistenza. Viene trasportato, quasi esanime, alla Caritas di Aversa, dove circondato da affetto e calore inizia il suo percorso di accoglienza un passo alla volta. Passando per la riabilitazione, la disintossicazione e arrivando alla scuola di italiano, alla patente e infine ad una “piccola casetta” in affitto e il lavoro per Gioia.

Un brand, quello fondato dalla Caritas Diocesana di Aversa, che si nutre di storie come quella di Adrian. Anzi è dedicata essenzialmente a coloro che vengono emarginati dalla società, quelli con cui nessuno vuole lavorare visto il passato turbolento tra dipendenze e difficoltà personali. Certo, nessuno può modificare ciò che è stato ma comprendere le ragioni di queste persone, dare loro dignità, aiutarle, può essere la spinta per un futuro nettamente migliore.

Con queste basi, durante il lockdown, Gioia viene istituzionalizzato attraverso la creazione di un logo e la registrazione del brand, mentre a Dicembre 2020 è arrivata l’apertura di uno store fisico dove Adrian e altre due persone assunte lavorano e realizzando bracciali, borse, magliette, felpe e altri accessori.

Per “vestire il bene”. Questo sottolinea Pako, operatore della Caritas, che aggiunge: “l’unico obiettivo del brand è reinvestire il fatturato nei contratti, nelle persone. Chi sceglie il nostro brand non acquista per un bisogno, ma per partecipare al progetto e fare insieme a noi un investimento sulle persone”.

La zona in cui Gioia nasce e vive è sicuramente difficile: al centro della Terra dei Fuochi, un luogo di camorra e malavita organizzata, dove la realtà è fragile, quasi impossibile prendere in considerazione la “normalità” e dove il futuro appare disagevole, tortuoso. Ma con determinazione il progetto prova a superare le barriere e gli ostacoli, dando ai più deboli e agli “scartati” la forza di affermarsi, di autorealizzarsi, ma soprattutto di condividere la loro esperienza con gli altri creando un circolo virtuoso di positività e luce.
Ecco perché “eccomi” può e deve essere la cura alle storture della società moderna. Grazie ai progetti come quello di Gioia, ai suoi operatori, a chi crede nel riscatto.Per “vestire il bene”. Questo sottolinea Pako, operatore della Caritas, che aggiunge: “l’unico obiettivo del brand è reinvestire il fatturato nei contratti, nelle persone. Chi sceglie il nostro brand non acquista per un bisogno, ma per partecipare al progetto e fare insieme a noi un investimento sulle persone”.

La zona in cui Gioia nasce e vive è sicuramente difficile: al centro della Terra dei Fuochi, un luogo di camorra e malavita organizzata, dove la realtà è fragile, quasi impossibile prendere in considerazione la “normalità” e dove il futuro appare disagevole, tortuoso. Ma con determinazione il progetto prova a superare le barriere e gli ostacoli, dando ai più deboli e agli “scartati” la forza di affermarsi, di autorealizzarsi, ma soprattutto di condividere la loro esperienza con gli altri creando un circolo virtuoso di positività e luce.

Ecco perché “eccomi” può e deve essere la cura alle storture della società moderna. Grazie ai progetti come quello di Gioia, ai suoi operatori, a chi crede nel riscatto

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